29/02/2012

Braccialetti Charms: come scegliere il bracciale

images (5).jpgI bracciali charms sono un accessorio considerato come evergreen, cioè non passano mai di moda. Generalmente i designers tendono a ideare questi braccialetti seguendo la tendenza del momento, dunque vi sono periodi in cui sarà molto più facile trovare dei bracciali con charms a forma di piccoli animali (quali ad esempio un gattino o una farfalla), altri momenti in cui vedremo un proliferare di simboli portafortuna come ad esempio un ferro di cavallo, dei cornetti o dei dadi da gioco e altri ancora in cui avremo dei charms colorati realizzati con delle semplici pietre semipreziose. Ad ogni modo acquistare un braccialetto charms rappresenta un modo semplice ed economico di rinfrescare i propri accessori per la nuova stagione.

images (7).jpgCon questa piccola guida vogliamo darti dei consigli per aiutarti a scegliere i braccialetti che meglio si adattano alla tua personalità e che siano anche in linea con i trends del momento.

I fattori da tenere in considerazione quando si acquista un bracciale charms sono 3: i colori, la misure e la quantità di charms.

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Gioielli con cammeo

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Come avevamo anticipatole tendenze moda dell’autunno-inverno 2011/2012 il cammeo è ritornato attuale.




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Non che in precedenza il cammeo fosse caduto in disuso, ma era sicuramente  un accesorio più di nicchia, mentre quest’anno ritroveremo spesso il design del cammeo in varie produzioni di moda (su un gioiello piuttosto che stampato su una maglietta).


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Le origini del cammeo sono piuttosto antiche, a partire dagli etruschi per finire ai giorni nostri e, la cosa che stupisce, è che il cammeo di 1000 anni fa è assolutamente identico come aspetto ad un cammeo moderno. Lo stile di un cammeo è uno degli esempi più lampanti di un oggetto che trascende la sua epoca e si adatta ad ogni contesto. Il cammeo può essere realizzato con vari materiali, tipicamente si utilizza la pietra dell’onice oppure una conchiglia. 

Pietre nella cristalloterapia


Fette di Agata anti-stress

La storia delle proprietà terapeutiche delle pietre ha inizio agli albori dell’umanità, quando si riteneva che solo una creazione divina potesse giustificare i colori, la bellezza e i riflessi di certe meravigliose pietre. Agli occhi dei nostri antenati l’inspiegabile bellezza di certi minerali assunse molto rapidamente una valenza mistico-religiosa: esse diventarono infatti uno strumento di comunicazione tra gli dei e l’uomo oltre che una protezione dalla sorte avversa e dalle malattie.

L’utilizzo delle pietre si evidenzia in tutte le religioni: il primo segno lo si riscontra presso gli Egiziani, i quali incisero i testi di antichissimi rituali, quale ad esempio il libro dei morti, su pietre preziose che venivano intagliate in diverse forme. Il libro dei morti descrive il passaggio dello spirito del defunto verso il regno dei cieli e si riteneva che l’utilizzo congiunto di preghiere particolari unito alla sacralità delle pietre proteggessero l’anima in questo delicato passaggio. Le pietre utilizzate in questo caso erano le pietre rosse, quali ad esempio il diaspro rosso e la corniola, e il lapislazzuli.

L’uso dei cristalli si riscontra anche presso i Sumeri, gli Assiri, i Babilonesi i quali amavano incidere agate e diaspri con formule magiche per assicurarsi i favori divini. I Cinesi invece coltivarono nei secoli una profonda devozione nei confronti della giada, ne sono una dimostrazione di ciò alcuni oggetti di grande valore artistico quali il PI , un disco di giada con un foro al centro che rappresenta il cielo e ilPien-ch’ing , uno strumento musicale formato da sedici giade a forma di elle di diverso spessore le quali, battute con un martelletto, potevano emettere stupende melodie.

Al tempo degli Aztechi una pietra importantissima era il turchese, secondo la testimonianza di un missionario che si chiamava Bernardino de Sahagun. Egli raccontava di una varietà di turchese tra le migliori, che veniva chiamate teuxivitil , cioè turchese degli dei: questo tipo di pietra aveva le caratteristiche di essere dal colorito particolarmente chiaro e senza macchie e non era indossabile da nessuno, si poteva utilizzare solamente per rendere servizio agli dei.

Nelle catacombe romane, i primi cristiani fecero uso di svariate gemme il cui utilizzo venne poi ripreso nel medioevo come simbolo di alcune proprietà spirituali: lo smeraldo rappresentava la comprensione, lo zaffiro la giustizia, l’ametista il buon consiglio e il diamante la fortezza.

L’Ayurveda , scienza medica indiana con cinquemila anni di storia, sostiene che ogni cristallo possiede una propria vibrazione curativa capace di sanare gli organi del corpo con cui entra in risonanza. Questa pratica è considerata il più antico metodo terapeutico di cui si abbia conoscenza.

Da tutti questi fatti è evidente come l’interesse e l’amore per le pietre preziose siano profondamente radicate nella storia e nella cultura dell’uomo. Abbiamo liberamente tratto da vari testi sull’argomento alcune interessanti informazioni, naturalmente si tratta di miti e credenze popolari senza valore di carattere scientifico. Vediamo ora quali sono le pietre principali e le loro proprietà!

acquamarina

ACQUAMARINA – L’acquamarina è nota fin dai tempi antichi come pietra simbolo di felicità e fortuna.  Si ritiene sia ottima per propiziare i matrimoni felici poichè stimola l’amore e la comprensione tra i due sposi. L’antica tradizione sostiene anche che abbia il pregio di rasserenare e confortare chi è preso dal dolore e dallo sconforto, poiché il suo colore richiama il cielo, fonte della consapevolezza. Particolari virtù talismaniche sono infine assegnate alle pietre di acquamarina che presentano un’onda di luce splendente simile ad un occhio di gatto. Nella moderna cristalloterapia si consiglia l’acquamarina per favorire la concentrazione, la comunicazione e la memoria.

Corrispondenza con i chakra: è principalmente indicata per i chakra della gola

Significato onirico: nuovi amici

Segno zodiacale: pesci

Agata

AGATA – L’agata è una pietra che è possibile trovare in numerose forme e colori, proprio per la sua varietà i nostri antenati l’hanno considerata come simbolo delle infinite manifestazioni del soprannaturale e come simbolo della crescita spirituale. Nel medioevo si riteneva inoltre che chi la portava con se non poteva subire alcun maleficio con le erbe. Per la cristalloterapia l’agata ha un effetto calmante e rassicurante, scioglie le tensioni dello stomaco e, messa sotto il cuscino prima di prendere sonno, favorisce sogni tranquilli.

Corrispondenza con i chakra: il colore naturale dell’agata varia dal rosso al marrone, pertanto è indicata per il primo chakra.

Significato onirico: una gita

Segno zodiacale: gemelli

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13:00 Scritto da: sandubarby | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook